Costi sociali

Attualmente, gran parte dei costi sociali e sanitari conseguenti all’osteoporosi e alle sue complicanze (fratture) sono legati non solo ai costi farmacologici ma anche alle conseguenze cliniche: invalidità transitoria o permanente, mortalità precoce, cura e riabilitazione.
Anche se l’aumento della mortalità costituisce la drammatica conseguenza della frattura, non deve essere trascurato il costo associato all’impegno socio-assistenziale per i pazienti non più autonomi. Nelle persone anziane, per esempio, le fratture compromettono la qualità di vita e il grado di autosufficienza, prolungano la degenza ed i tempi di recupero funzionale.

Ogni anno in Italia si hanno più di 78.000 fratture di femore legate all’osteoporosi, con una netta prevalenza tra le donne. La mortalità entro un anno è di circa il 15-20%. La frattura del femore, che necessita sempre del ricovero in ospedale porta ad un aumento considerevole dei costi socio-sanitari.